Finalità
Bando Resto al Sud 2.0 – 2025: incentivi per giovani imprese
📌 Introduzione
Il “Resto al Sud 2.0” è la nuova edizione del programma dedicato a giovani under 35 che desiderano avviare attività imprenditoriali, autonome o professionali nel Mezzogiorno o nelle aree colpite da eventi sismici nel Centro Italia. L’obiettivo è sostenere idee imprenditoriali e favorire l’occupazione giovanile, offrendo contributi significativi a fondo perduto e voucher per il lancio delle attività.
Chi può partecipare
Possono beneficiare delle agevolazioni coloro che:
- Hanno meno di 35 anni;
- Rientrano in almeno una delle seguenti condizioni:
- marginalità sociale, vulnerabilità o discriminazione (secondo i criteri del Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027);
- inoccupati, inattivi o disoccupati;
- destinatari del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori).
- Avviano un’attività autonoma, imprenditoriale o professionale (singola o collettiva), anche con iscrizione a ordini/collegi professionali.
- Operano con sede legale nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) oppure nei territori del Centro colpiti dai terremoti del 2009 e 2016.
Cosa prevede il finanziamento
COSA SI PUÒ FARE
Con Resto al Sud 2.0 sono finanziabili:
- attività produttive operanti nei settori dell’industria e dell’artigianato, nonché della trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura
- attività connesse alla fornitura di servizi a persone e a imprese
- attività operanti nel settore turistico
- attività relative al commercio
- attività libero-professionali (sia in forma individuale che societaria)
Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.
Sono previste le seguenti agevolazioni:
- voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro in caso di maggiorazione)
- contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro
- contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro
Maggiorazione
Per il solo voucher, può essere concessa una maggiorazione di 10.000 euro, se espressamente richiesta in sede di domanda, in presenza di una delle seguenti condizioni:
- almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali, materiali o immateriali, o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o finalizzati ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico
- vengono acquisite, per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, consulenze tecnico-specialistiche, prestate esclusivamente da ETS iscritti al RUNTS e finalizzate a:
- progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, di processo o di prodotto
- progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici
- acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche
Le iniziative economiche ammesse alle agevolazioni sono destinatarie dei seguenti servizi:
tutoring gestionale (attivato da Invitalia e attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito) per affiancare le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità tipiche delle fasi di startup
Voucher di avvio
tutoring di supporto tecnico (erogato da Invitalia) per fornire assistenza nelle fasi di avvio dell’attività e di rendicontazione delle spese
Un contributo non rimborsabile (in regime de minimis) destinato all’avvio dell’attività, da utilizzare per beni, strumenti o servizi.
- Importo base: fino a € 40.000
- Se l’investimento riguarda beni/servizi innovativi, digitali o per la sostenibilità ambientale/risparmio energetico: fino a € 50.000
Contributo a fondo perduto per investimenti
Misura l’incentivo a seconda dell’entità del progetto:
| Fascia spesa | Percentuale massima del contributo |
|---|---|
| fino a € 120.000 | fino al 75 % |
| da € 120.001 a € 200.000 | fino al 70 % |
Il contributo copre una vasta gamma di spese ammissibili (vedi sezione successiva).
Spese ammissibili & interventi finanziabili
Per il voucher di avvio
Sono finanziabili:
- Macchinari, impianti, attrezzature nuove e arredi;
- Software, licenze, piattaforme digitali, sviluppo app;
- Attività immateriali (es. formazione, branding, sviluppo web, progettazione digitale);
- Consulenze tecnico-specialistiche per innovazione, prototipi, certificazioni (erogate preferibilmente da ETS), fino al 30% del contributo.
Per i programmi di investimento (oltre il voucher)
Tra le spese ammesse:
- Opere edili (ristrutturazione, manutenzione straordinaria), ma limitate al 50% del totale del progetto;
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi;
- Software, licenze, servizi digitali;
- Spese immateriali (formazione, sviluppo progetti tecnologici, branding);
- Consulenze tecnico-specialistiche come sopra, entro i limiti previsti.
Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:
- opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per lo strumento agevolativo “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse)
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e lo sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app
- immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni
- consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse) finalizzate:
- alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto
- alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici
- all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche
Sono quindi escluse le seguenti spese:
- acquisto di terreni
- acquisto di immobili
- consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione
- consulenze legali, fiscali e tributarie
- materie prime e semilavorati
- personale
- utenze
- locazioni
- consulenze non tecnico-specialistiche
- leasing
Procedura e modalità operative
- La domanda va presentata attraverso la piattaforma digitale dedicata (la quale sarà operativa da 15 ottobre 2025).
- È necessario allegare un piano d’impresa dettagliato.
- Sebbene non obbligatoria, la partecipazione a percorsi formativi e servizi di accompagnamento può offrire punteggi premiali nella valutazione.
- L’istruttoria è prevista entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.
- I SAL (stati d’avanzamento) devono attestare spese effettive composte tra il 30% e il 70% delle spese ammesse.
PER I PROGETTI AMMESSI
Le iniziative ammesse alle agevolazioni sono destinatarie di un tutoring di supporto tecnico messo a disposizione da Invitalia con l’obiettivo di facilitare la predisposizione dei documenti da allegare alle richieste di erogazione e di assicurare la corretta fruizione dell’incentivo.
Il tutoring è obbligatorio ed è articolato in quattro incontri.
Entro 30 giorni dal provvedimento di ammissione alle agevolazioni, è necessario inviare la seguente documentazione, propedeutica al primo incontro:
- per le sole iniziative ammesse al voucher: piano di impresa (vedi pagina Modulistica)
- per tutte le iniziative:
- documentazione attestante il versamento di almeno il 10% dell’importo concesso sul conto corrente vincolato/dedicato al progetto
- titolo di disponibilità della sede operativa (contratto di locazione, di comodato d’uso, ecc.)
- attestati, qualifiche o titoli di studio abilitanti o documentazione che certifica l’avvio dell’iter per conseguire i requisiti necessari all’esercizio dell’attività
Il primo incontro, effettuato da remoto, ha come obiettivo:
- per le sole iniziative ammesse al voucher:
- approfondire il piano d’impresa
- attestare adeguata consapevolezza sugli aspetti caratterizzanti l’attività da intraprendere
- per tutte le iniziative:
- illustrare gli obiettivi, le tempistiche e le modalità di erogazione dei servizi di tutoring
- trasferire informazioni su adempimenti amministrativi, tempi e modalità di presentazione delle domande, obblighi contrattuali e possibili cause di revoca
- identificare le criticità amministrative riscontrate nella fase di avvio della iniziativa economica e facilitarne la risoluzione
Il secondo incontro viene effettuato entro 6 mesi dallo svolgimento del primo incontro ed è finalizzato alla verifica dello stato di realizzazione dell’attività. Inoltre, vengono individuati i fabbisogni di affiancamento consulenziale sulla base dei quali l’Ente nazionale per il microcredito erogherà i servizi di tutoring gestionale.
Il terzo incontro, da tenersi presso la sede dell’iniziativa economica al completamento degli investimenti, ha come obiettivo l’assistenza alla predisposizione della documentazione rendicontativa e la verifica dell’installazione e del funzionamento dei beni.
Il quarto incontro è effettuato dopo 12 mesi dal completamento delle erogazioni per accertare la continuità dell’iniziativa economica.
Scadenza e modalità
- Il bando è attivo a sportello, vale a dire che le domande sono accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili.
- Non è prevista una scadenza fissa, dunque è importante presentare la richiesta quanto prima, appena la piattaforma apre.
- La messa in esercizio della piattaforma è fissata per il 15 ottobre 2025.
Perché aderire (in sintesi)
Apertura “a sportello”, senza gara competitiva ma fino a esaurimento fondi.
Contributi consistenti a fondo perduto e voucher per l’avvio dell’attività;
Possibilità di finanziare investimenti innovativi, digitali e sostenibili;
Incentivo pensato per giovani che vogliono creare impresa nel proprio territorio;